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ale_abr
felicità in fiore


Diario


14 gennaio 2011

Visita!

 


Oggi visita mensile dalla pediatra più controllo bronchite.

Arrivo dalla pediatra e…favoloso! Non c’era nessuno in attesa. In genere ci sono una quindicina di bambini, una quindicina di razze e una quindicina di puzze. Oggi c’eravamo solo noi. Entriamo subito e lo spoglio per pesarlo e…oops! Diego ha fatto la cacca…e ovviamente, io, come sempre, non ho portato un pannolino di ricambio. Mica perché l’ho dimenticato, no no, perché esco sempre convinta che queste cose mio figlio non le faccia quando usciamo. Certo, come no. Faceva una puzza, più di tutte quelle quindici tutte insieme di cui vi parlavo sopra.

Vabbè, l’abbiamo dovuto pesare con tutta la cacca, quindi pesa, al lordo della cacca, 10kg e 100 grammi. Ed è alto o lungo, come dir si voglia, 75 cm.

In più la bronchite è completamente passata. Dopo una settimana di sciroppi e aerosol finalmente l’abbiamo sconfitta.

Adesso rimane il paparino da curare, sinusite e febbre non passano…Adesso però mi potrò concentrare solo su di lui. Che fatica questi uomini!


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13 gennaio 2011

Illusioni di bilance poco serie

 

Quando entro in quell’aula piena di specchi, sbarre, musica e legno la mia adrenalina sale sempre alle stelle.

Dopo i primi due esercizi, che sono poi quelli più semplici incomincio a mordermi il labbro, mangiarmi le pellicine delle dita, mangiarmi le unghie, inizio a chiudere le spalle.

Mi guardo allo specchio e mi vedo enorme, mi sento pesante, le mie gambe non si alzano, la mia schiena è bloccata.

Esco da quell’aula praticamente depressa.

Quindi, ieri sera, con il morale a terra ho deciso di iniziare la dieta.

Obiettivo: tornare come ero prima di rimanere incinta, anche se a detta di tutti ero un po’ troppo magra.

Stamattina appena sveglia sono andata a pesarmi. Un salto di gioia! “amore, (rivolgendomi al paparino) non è vero che sono grassa! Peso come un anno e mezzo fa.” Ci sono voluti solo 10 secondi per smontare la mia incredulità mista a felicità. Si è pesato pure il paparino e in effetti stando alla bilancia lui sarebbe stato anoressico con quel peso.

La bilancia è rotta.

Peccato. La dieta quindi devo proprio farla.

Alle 16.39 ho rispettato la dieta, vi terrò aggiornati.

Ne approfitto per segnalarvi il giveaway di The Apple Market e intanto vi posto delle belle foto di danza scovate su facebook.











 


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7 gennaio 2011

Gnomo del cavolo.

Oggi non ho fatto ponte, tanto ho la fortuna di fare un lavoro in cui ho un’ampia autonomia, non devo timbrare, non mi controlla nessuno. Così stamattina mi sono alzata con calma, sono andata a trovare il paparino nel suo ufficio per fare colazione insieme, con calma sono andata a fare una “passeggiata” nel paesino del terzo centro commerciale con la scusa di dover prendere la posta e una volta lì avrei comprato uno smalto che cerco da un po’. Posta presa, non ero  ancora entrata in profumeria, intanto pensavo che  in ufficio potevo anche ritardare e fare un salto all’inps per sbrigare alcune cose mie. Insomma oggi volevo proprio rubare una giornata all’azienda. Non proprio rubare, ma prendere in prestito.

Ma…il lupo è sempre in agguato e prima dello smalto, prima dell’inps, squilla il telefono. Chi era? Uno gnomo con i capelli bianchi, pochi, con una sigaretta sempre in bocca che dice di essere niente di meno che il mio capo.

“Buongiorno gnomo! Non hai fatto ponte?”

“No Ale, anzi, vorrei farti una proposta. Perché non vieni qui da me, così poi facciamo un salto all’outlet, sai, è giusto, bisogna conoscere la concorrenza!”

“certo, arrivo subito”.

Tutti i programmi saltati. Lo gnomo è pure logorroico, molto.

È così che mi sono preparata. otto il cappotto da brava ragazza, con gli occhioni dolci, c’è la tuta da pantera con le unghie lunghe e dentro le ballerine c’è un tacco venti affilato.

 

E infatti appena arrivata nel suo ufficio è iniziato il suo solito discorsetto sulle risorse umane da valorizzare. In che modo? Declassandole. Mi ha proposto ovviamente una soluzione al nostro esubero che mi porterebbe a girarmi i pollici.

Mentre parlava, avevo il cappotto e iniziavo a sentire caldo…

Ho capito che dovevo togliere prima possibile il cappotto e sfoggiare la tuta da pantera.

Ecco fatto. Non so come, ma con questo capo finalmente riesco ad essere aggressiva e a non farmi mettere i piedi in testa.

Sarà perché è gnomo?

Forse.

Ho urlato i miei diritti e i miei meriti. E non ho ottenuto niente, ma sono più felice.

Gnomo del cavolo!

 

 

 




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6 gennaio 2011

La befana porta i nonni e con loro un pò di libertà

 Ieri approfittando della preziosa presenza dei miei che stanno facendo i nonni full time, io e il paparino siamo andati prima a comprare la calza per Diego, anche se le caramelle dovrò mangiarle tutte io, poi siamo andati a casa di una mia carissima amica per trascorrere piacevolmente un paio d’ore e infine siamo andati a cenare in una famosissima cantina a Bologna, la Cantina Bentivoglio, nota sia per l’ottimo cibo, ma soprattutto per i concerti jazz 7 giorni su 7.

Il cuoco è un nostro amico e ci ha trattati benissimo.

Abbiamo preso due antipasti, io uno con olive nere, per le quali io vado pazza, bocconcini di mortadella, scaglie di grana e fette di salame, e lui ha preso le bruschette classiche al pomodoro. Omaggio del cuoco degli involtini di pasta sfoglia con ripieno di melanzane che non era buono, di più!

Due primi, io tagliolini con cotto e limone, azzardato, particolare ma buono, sì, se l’ho mangiato tutto (ed era abbondante) doveva essere molto buono e lui tagliatelle al ragù.

Poi noi ci saremmo fermati perché eravamo già pieni viste le abbondanti porzioni, ma il cuoco ci ha omaggiato un mix di dolci che solo a guardarli facevano ingrassare. Cinque diversi dolci, ovviamente per due. In più, sempre gentilmente offerto da quel bravo bravissimo cuoco, il passito di Pantelleria, delizioso.

Siamo tornati a casa rotolando.


E oggi abbiamo fatto un salto in centro approfittando dell’inizio dei saldi, ma abbiamo comprato pochissime cose.

Io ho comprato una borsetta vintage di cui vado molto orgogliosa e non vedo l’ora di sfoggiarla.

I miei da Londra mi hanno portato due collane che già amo. Una con il gufo e una con l’orologio. Sono stupende!!!!

Il paparino ha comprato una maglietta vintage, che più vintage non si può, carina devo dire…

Buona epifania a tutti!






4 gennaio 2011

in viaggio

Nell'Eurostar, freccia rossa, alta velocità, dove al microfono annunciano spumante per i viaggiatori in prima classe, uomini addetti alla pulizia dei bagni, e connessione wifi...

La connessione non funzionava, i bagni non avevano nemmeno un fasciatoio per cambiare il piccolo, quindi ho fatto morire tutto il vagone dalla puzza perchè i bimbi fanno la cacca e anche molto puzzolente e io l'ho dovuto cambiare lì davanti a tutti, anzi sotto il naso di tutti, e dove un panino al bar oltre a fare schifo costa pure un bel pò!

E al sud non c'è un binario buono...


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3 gennaio 2011

Il nostro fine-inizio anno

Capodanno diverso questo. Il mio primo capodanno con l'altra famiglia, ovvero quella del paparino che abita ad uno schiocco da Napoli.

Siamo arrivati il 31 sera alla stazione di Napoli, poco prima di cena. Lì sembrava che la mezzanotte fosse già trascorsa, tra fuochi d'artificio, botti e spazzatura ovunque. Quest' ultima meriterebbe non un post, ma un blog intero tutto suo, non mi voglio esprimere, ma vedere una città così bella sommersa dai rifiuti è veramente triste!

Chiusa parentesi.

Il nostro arrivo doveva essere una sorpresa per il nonno del mio ometto e devo dire che è riuscita benissimo. Vedere la faccia del nonno prima pietrificarsi appena ci ha visti entrare a casa e poi commuoversi è stato davvero bello. E da quel momento in poi è stata una maratona di cibo per due giorni consecutivi. Le pause tra un pranzo e una cena erano intervallate da caffè, ammazzacaffè, dolci e dolcetti e c'è chi come il paparino ha avuto  il coraggio di mangiare alle cinque di pomeriggio una coscia di tacchino del peso di 8 kg! Per poi cenare di nuovo...

Io non sono stata da meno...e si vede!

Il primo dell'anno, dopo pranzo, mi sono azzardata a dire "io ho un pò di mal di pancia", mi è stato subito somministrato un medicinale cosicchè potessi mangiare anche a cena.

La notte del 31 dopo la cena a casa con ventinove persone per le quali ha cucinato mia suocera da sola, per fortuna il piccolo è crollatoe io e il paparino siamo andati a festeggiare in un improbabile paesino che conta tremila anime.

Sono stata bene, davvero bene. E adesso tornati nella dotta Bologna aspettiamo gli altri nonni che ci regaleranno altri 5 giorni di relax.


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30 dicembre 2010

In un pomeriggio di Dicembre

 

Giorni sereni questi. Dopo il trambusto di Novembre ci voleva proprio ritrovare un po’ di pace.

Domani si parte per Napoli, spero di divertirmi un po’.

Oggi invece mi sentivo in fase “shopping compulsivo”. Tant’è che mi sono preparata, ho fatto il bagnetto al pupo, l’ho vestito e mentre stavo per mettere il cappotto mi sono ricordata di aver lasciato il passeggino nella macchina del paparino.

Porca miseria!

Il mio portafoglio ha tirato un sospiro di sollievo, io invece ci sono rimasta davvero male. Diego con la paura che mi venisse qualche malsana idea del tipo faccio shopping in un centro commerciale così lo metto sul carrello, si è addormentato due ore fa e ancora non si è svegliato. E fa bene, perché l’idea del centro commerciale non è per niente male, anzi, più ci penso e più mi piace…quasi quasi…sveglio Diego!

 




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28 dicembre 2010

E' arrivata la suocera!

 

Sì, è arrivata!

La suocera è qui! Penserete, che palle! E invece sono molto fortunata perchè ho una suocera bella e giovane (solo 46 anni), che mi ascolta tanto, che cucina bene, che mi stira i panni e che mi lava i bagni…Sono davvero fortunata!

Ha solo un piccolo difettuccio…è un po’ invadente, anche se in realtà questo aggettivo non è esattamente appropriato.

Vi spiego. Per esempio lei dice “la prossima estate venite da noi!” oppure “ Il primo compleanno di Diego lo festeggiate da noi!” oppure “ se vi sposerete lo farete da noi!” e così via…

Ecco, ho trovato l’aggettivo, mia suocera non è invadente, è imperativa! Lei è un punto esclamativo…

Devo dire però che anche io a volte sono un po’ antipatica, perché da brava stupida sono gelosa del mio piccoletto e vorrei anche che i suoi nonni preferiti fossero i miei genitori…è sbagliato, lo so! E infatti alla fine nonostante sembri la “ragazza del no” cerco comunque di essere accondiscendente, tanto è vero che appena è arrivata a Bologna a casa mia, una delle prime cose che ha detto è stata “a Capodanno venite da noi!” e oggi abbiamo fatto il biglietto.

Che bello però…oltre al Capodanno ha detto “Diego stanotte dorme nel letto con me”. All’inizio mi è venuto un moto di gelosia, poi però cercando di gestire la mia possessività ho pensato che dormire di nuovo abbracciata come una cozza al paparino non fosse poi così male. Punto esclamativo. Accontentata di nuovo la suocera.




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26 dicembre 2010

Il nostro primo Natale

Lo scorso anno di questi tempi avevo un bel panciotto di sette mesi, ma ero appesa a qualche flebo per mancanza di ferro.

Oggi il mio pupo compie 10 mesi, dice mamma, prova a dire papà, urla tantissimo, ride sempre, gattona velocissimamente e adesso vuole camminare!

E quest'anno quindi era il primo natale della MIA famiglia.

Purtroppo causa lavoro del paparino simo rimasti a Bologna solo noi tre, avendo i nonni in Campania e in Sicilia, pertanto mi sono dovuta adoperare per rendere questo nostro primo Natale il più caloroso possibile, quindi da buona siciliana ho portato avanti la nostra tradizione della vigilia e ho impastato la farina einfornato pizze e impanate e questo è stato il risultato!

Ed erano molto buone!!!!

 


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23 dicembre 2010

Questa è la mia lettera per Babbo Natale

Quando è nato Diego il mio primo obiettivo era che dormisse il prima possibile nel suo letto e nella sua stanza. E dopo un mese dalla sua nascita il mio scopo l'ho raggiunto.

Da qualche settimana però sta vincendo lui, a causa della mia infinita stanchezza, e ogni notte dorme nel nostro lettone.

Seppur contrariata per essermi fatta vincere da un marmocchio di dieci mesi, ho scoperto la bellezza di vedere il suo musetto morbido lasciato andare dal suo essere esausto dopo un giorno pieno di vitalità.

Le sue mani vellutate che mi cercano di notte, il ritmo del suo respiro uguale identico al mio.

Folle amore, puro, unico, insostituibile, eterno.

Vorrei proteggerlo da tutto, vorrei che crescesse forte, senza insicurezze, vorrei per lui un mondo pulito, fatto di sentimenti e grasse risate. vorrei riuscire a trasmettergli i valori più importanti. Vorrei che imparasse il rispetto e allo stesso tempo che riuscisse a non farsi mai calpestare e soprattutto vorrei che anche quando sarà grande continuerà sempre a cercarmi e abbracciarmi come fa adesso di notte.


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Goethe


 

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Salve o Sicilia! Ogni aura che qui muove

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è canta e passa…io era giunto dove giunge chi sogna…

 

Giovanni Pascoli

 


"Non saprei trovare parole che bastino a descrivere
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tanta era la purezza dei contorni, la morbidezza del tutto, la varietà delle tinte,
la perfetta armonia fra cielo, terra e mare.
Chi lo ha visto una volta, non potrà più dimenticarsene.
Solo ora posso dire di comprendere e d'essere in grado di apprezzare
 l'aspetto magico di queste contrade
e di poterne portare con me il ricordo nel settentrione..."

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